Orazio Capurro è nato il 9 Febbraio 1983 a Sciacca, cittadina dove ha sempre vissuto e che ha sempre amato. Nel 2000, quando frequentava il quarto anno del Liceo Scientifico “E. Fermi”, ha fatto il “salto” sostenendo, con un anno di anticipo, gli esami di maturità, presentando una tesina ipertestuale e multimediale sulla “relatività spazio temporale”. Questo è stato possibile poichè aveva conseguito allo scrutinio finale del quarto anno tutti dieci e perché, pur contro la volontà dei genitori, aveva studiato da solo, sia durante l’estate tra il terzo ed il quarto anno sia durante il quarto anno tutto il programma del quinto. Si è diplomato all’età di appena 17 anni (perché aveva anche frequentato la primina oltre che avere fatto il “salto”) con la votazione di 100 su 100 e nota di merito ed al termine della prova orale il Presidente della Commissione esaminatrice ha chiesto di volere conoscere i genitori di questo brillante candidato ed è uscito dall’aula per complimentarsi e stringere loro la mano.

Il giorno dell’esame di Orazio si sono presentati oltre che tutti i suoi familiari e parenti, anche tutti i suoi compagni di classe per manifestargli la loro vicinanza e perché nutrivano nei suoi confronti un profondo affetto ed una forte stima ed amicizia che andava ben oltre la semplice frequentazione scolastica, oltretutto i suoi compagni e quanti lo conoscevano sono sempre rimasti parecchio colpiti dalla sua umiltà e disponibilità.

In quell’anno è stato premiato quale studente meritevole dal Rotary Club e dalla Provincia Regionale di Agrigento.

Durante gli anni del Liceo, e non solo, si è sempre distinto ed in più di un’occasione ha rappresentato il Liceo Scientifico in concorsi e gare di Latino, tra cui si ricordano in particolare il Certamen Peloritanum ed il Certanem Latinum di Santa Maria Capua Vetere piazzandosi sempre tra i primi posti.

Desideroso di potere essere d’aiuto al prossimo, e in particolar modo ai più sofferenti, nel 2000 sostiene il preesame per essere ammeso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Palermo e arriva primo in tutta la Sicilia, dopo avere trascorso un’altra estate a studiare decine di testi e a effettuare migliaia di test e quiz.

Nel Luglio 2006 a soli 23 anni, discutendo brillantemente un’impegnativa tesi sull’oncobiologia sperimentale, si è laureto con la votazione di 110 e la lode, tesi degna di menzione, partecipazione al premio Rotolo e tra tutti i laureandi è stato scelto proprio lui per leggere il giuramento d’Ippocrate poiché il più giovane tra tutti.

Raggiunto l’ambìto traguardo della laurea una sessione prima del tempo naturale minimo viene subito premiato quale medico più giovane d’Italia e subito dopo si abilita con il massimo dei voti e la cerimonia di premiazione ha avuto luogo ad Agrigento. Subito dopo partecipa ad un concorso per il dottorato di ricerca vincendo una borsa di studio in oncobiologia sperimentale e quindi diventando a soli 24 anni ricercatore presso il dipartimento di Scienze Biochimiche diretto dal Prof. Giovanni Tesoriere.

In quel periodo, godendo della stima del suddetto Professore e di tutti i suoi colleghi, gli viene affidato un gruppo di studenti, alcuni dei quali prossimi alla Laurea. Con gli studenti che facevano parte e che frequentavano il suo gruppo di studio si istaura subito un bellissimo rapporto basato sul rispetto reciproco.

Innamorato e appassionato della ricerca e vivendo con umiltà i tanti traguardi raggiunti e le tante soddisfazioni e riconoscimenti ottenuti viene invitato ed interviene a vari convegni proiettando nell’immediato futuro tante aspirazioni e probabilmente tanti successi.

Non appena laureato i suoi impegni sono veramente tanti, infatti è stato più volte nominato medico di guardia sia nella località balneare San Giorgio del Comune di Sciacca sia nei comuni di Roccamena e Corleone.

Nel 2007 ha svolto per un po’ di tempo anche il tirocinio presso lo studio del Dott. Antonino Sandullo, medico di base che da subito conquista la fiducia, la stima e l’ammirazione di Orazio per la sua disponibilità, umanità e professionalità, sentimenti questi ricambiati anche dal Dott. Sandullo nei confronti di Orazio. I due istaurano fin da subito un ottimo rapporto. Orazio colpisce pazienti e colleghi per il suo formidabile intuito clinico, caratteristica e nota molto importante per un bravo medico e per potere essere un valido e rassicurante supporto per tutti coloro con i quali viene a contatto.

Essendo molto legato alla sua città e godendo della grande stima di molte persone, in particolar modo di quanti lo conoscono, nel 2007 diviene medico sociale della squadra dello Sciacca Calcio; in quel periodo frequentava da volontario anche il Reparto di Oncologia diretto dal Dott. Francesco Verderame ed il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Giovanni Paolo II di Sciacca. In quel periodo Orazio collabora anche con la LILT ONLUS (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) – Sezione Provinciale di Agrigento.

Il 29 febbraio 2008 in seguito ad un incidente con la moto muore, la notizia si sparge subito in tutta Italia. Giungono manifestazioni di affetto da tutte le città d’Italia ed il prof. Tesoriere, molto legato all’amico Orazio (così era solito chiamarlo), intervistato dal giornale “La Repubblica” dice che «era tra gli studenti migliori di medicina, aveva appena vinto una borsa di studio in biologia sperimentale. Tra i corridoi della facoltà di Medicina di Palermo non c'era professore, studente o bidello che non lo conoscesse. Era d'altronde uno degli allievi migliori, destinato ad una carriera da ricercatore di altissimo livello». Il suo Professore lo ha definito «uno degli allievi migliori che abbia mai avuto». Infatti, come riferito da alcuni esponenti dell’Università di Palermo il suo nominativo era stato inserito in una lista contenente i nomi di alcuni ricercatori da inviare in America, lui di questo era stato informato ma non ne aveva fatto menzione con nessuno.

In questi 25 anni Orazio ha conosciuto tanta gente, sia giovani che adulti, sia affermati professionisti che non, sia laureati che non, sia coloro che rivestono ruoli di prestigio che gente comune, conquistando tutti con la sua umiltà ed infinita disponibilità ma, oserei dire, soprattutto con il suo sincero sorriso.

Amava gli animali, soprattutto i cani, erano la sua passione. Amava tanto anche la famiglia e gli amici con i quali passava gran parte del proprio poco tempo libero, infatti di amici ne aveva veramente tanti. Aveva la passione per la moto, per la cultura e per la musica, ma era anche una persona molto religiosa, sensibile e generosa. Possedeva anche alcune peculiarità che agli occhi dei suoi amici e della gente in generale apparivano come genialità, da molti infatti era considerato un piccolo genio. Da sempre amante della matematica, era capace di effettuare moltiplicazioni di 4 cifre per 4 cifre in pochi secondi o di calcolare la radice terza di vari numeri ed era in grado di stabilire con certezza a quale giorno della settimana corrispondeva il giorno di nascita delle persone a partire dagli anni 1300 in pochi secondi (ad esempio stabilire se il 20 marzo del 1820 fosse un lunedì oppure martedì o un altro giorno della settimana) e quando le persone lo interrogavano chiedendogli di indovinare a quale giorno della settimana corrispondesse la loro data di nascita e lui rispondeva correttamente, indicandogli con precisione quale giorno fosse, loro rimanevano sbalorditi ed avevano ragione perché dietro la risposta esatta di Orazio c’era un impegnativo calcolo matematico, frutto di una sua intuizione personale.

Sorprendente e spiccata la sua intelligenza ma altrettanto può dirsi per le sue doti umane. Grazie alla disponibilità ed affettuosità che Orazio ha ampiamente dimostrato durante tutta la sua intensa, seppure breve, vita tutti gli eventi in suo ricordo ed a lui dedicati hanno visto sempre una grande partecipazione ed un gran numero di amici, e non solo, presenti per ricordare un ragazzo da molti definito “dal cuore d’oro”.

A perenne memoria i suoi amici ricordano Orazio come “l’Amico che tutti avrebbero voluto incontrare”.

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